Carlo Piola Caselli
Il taccuino di Ferruccio Parri sull'Europa (1948 – 1954)


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     L'E.R.P. ha avuto origine dal discorso del segretario di stato degli USA gen. George Marshall ad Harvard del 5 giugno 1947, cui è seguita la conferenza a tre di Parigi del 27 giugno – 2 luglio alla quale il ministro degli esteri britannico Ernest Bevin ed il francese Georges Bidault invitano Molotov ma questi, dopo varie controversie, batte presto in ritirata con i suoi 300 del seguito, accusando gli anglo-francesi di voler avallare il piano statunitense per consolidare la divisione dell'Europa in due, non avendo essi accettato di presentare dei piani particolareggiati per ciascun paese. Allora Bevin e Bidault decidono di invitare a Parigi, per il 12 luglio, i rappresentanti dei paesi europei (eccetto Spagna ed URSS), ma nessuno dell'Europa orientale vi partecipa: paradossalmente, proprio come aveva insistito Molotov, ogni paese dell'Europa occidentale caldeggia dei piani specifici. Questa conferenza si protrae fino a settembre e le richieste complessive ammonterebbero a 29 miliardi di dollari percui c'è già, oltre Atlantico, chi pensa a qualche grossa sforbiciata! Intanto, a Parigi, mentre la Francia vorrebbe escludere dagli aiuti la Germania, il Benelux è invece favorevole, percui la Gran Bretagna punta ad ottenerle uno “status” speciale, mentre i paesi scandinavi si preoccupano delle garanzie alla loro neutralità. Così Clayton, il rappresentante degli USA, insiste sulla presentazione di un piano organico complessivo, basato sulla tutela della libertà commerciale e della promozione dell'integrazione europea. Alla fine, stringi stringi, si presenta un programma per 22 miliardi di dollari.